Riparare le relazioni

Tessitura di pensieri

Claudia Albini
SPOLIAZIONE
Togliere le maschere, calare le corazze, abbandonare l’attaccamento a sé.
Riparare chiede di fare opera di verità
(Testo scritto in forma di spirale)

Loredana Aldegheri
Ho trovato sempre difficile compartecipare a riparare, nel breve, relazioni lacerate. Ho sempre pensato
che dovevo dire o fare qualcosa che non mi veniva lì per lì in modo genuino perché, ostacoli di non
facile gestione, si frapponevano.
Nel lungo tempo quasi sempre la riparazione avveniva/avviene, mio malgrado, interiormente. Da lì
potevo/posso ri-costruire con leggerezza e fattività.
È il divino che è in ciascuna/o? È l’oro puro di ogni singolarità?
Penso di sì.

Lucrezia Armano
V
Verità
Volontà
Viaggio
C
Cuore
Comprensione
Consapevolezza
P
Percorsi
(Legenda di un labirinto disegnato)

Pinuccia Barbieri
Spesso, può riparare una relazione lacerata, la mediazione di un’amica autorevole agli occhi di entrambe

Antonella Barina
Ritrovare il filo d’oro!

Laura Bellodi
Senza l’altra della relazione, si forma uno spazio-tempo vuoto. Saper stare in presenza di quel vuoto,
attraversarlo senza cercare di riempirlo: anche questi sono gesti di riparazione.

Clara Benedini
Stare sulla soglia attendere il tempo dell’altra/o
Non voler capire tutto subito Essere disponibile Non giudicare
Tenere conto dei miei bisogni ma anche dei bisogni dell’altro/a
Saper perdonare Non annullarmi ma essere creativa Avere pazienza con me stessa
Ripensare me stessa Desiderare la pace (che non è stare in pace)
Avere desiderio di giustizia Saper superare le paure Credere nell’altro/a
dare fiducia
Avere la certezza del bene.
(Testo scritto con un gioco grafico)

Maria Giulia Benini
Nella furia
di urlarci in faccia
QUANTO ! SIAMO! CAMBIATI!
abbiamo colpito e
tagliato e bruciato.
A terra pezzi di noi,
fumo e braci.
Dalla terra ripulita
da sterpi secchi che
ci toglievano energia
spunta un nuovo segreto
per noi due: danzare in
un costante cambiamento è
LA SOLA COSA CHE NON CAMBIA.
Vuoi ballare?

Cristina Bergamasco
A volte solo il silenzio è la medicina che ripara la relazione.

Elisa Bernagozzi
A un certo punto
(Ricamo con incrocio di punti)

Gian Piero Bernard
Fare i conti con sé.

Franca Bertagnolli
TENEREZZA
SEMPLICITA’
PAZIENZA

Carla Bertola
Riparare relazioni
cuci ricuci ferite
cuci cuci strappi
riallacci lacci
rammenda
rammenta
rara mente
(Trascrizione di una poesia visiva)

Vanni Bertolini
La Relazione è un VIAGGIO.
Un viaggio importante
che non sempre si fa
con chi vorresti.
Se il tuo desiderio
è forte potrai ricucire
duri conflitti.
A me è accaduto.
Piccoli passi amorosi che ti trasformano.

Daniela Bettella
Le relazioni non si possono “riparare” come se fossero macchine o biciclette. Non sono tazze né
specchi che vanno in frantumi. Si lavora sulla materia viva, fatta di carne, sangue e sentimenti.

Letizia Bianchi
tessere ordire tramare
dipanare rammendare
tessuto sociale

Anna Biffoli
Accogliere, fare posto dentro di noi.
Occorre respingere prima di tutto rigurgiti di invidie, gelosie, vecchie paure.
Sono conflitti interni che si esasperano nell’isolamento ed è meno difficile affrontare quando si è in
rapporto reale con almeno un’altra, un altro.

Elide Bolzon
Vicinanza attiva e amorevole in silenzio.

Ilaria Borjigid Bohm
Muttershaft
Siamo madri l’una all’altra per sempre, sorelle, Antenate.
Provare e riprovare ancora, ancora di ogni arte è Amarsi, adottarsi incondizionatamente.

Graziella Borsatti
La riconoscenza mi guida nel mio presente, mi spinge lo sguardo verso il futuro
e mi rassicura di avere un passato.

Piera Bosotti
Riparare … ?
Ripar L are
(Testo scritto con un gioco grafico)

Bianca Bottero
Le nostre relazioni formano una rete a volte sfilacciata ma con molti “forti nodi”.
Possiamo ripartire da lì.
Come suggerisce un noto filosofo le orme di POLLICINA

Mariella Busi de Logu
Ritorna a camminare sulla mia terra,
ritorna a sentirne il respiro.
All’arcolaio delle ore
fila la nostra tela di rosso corallo.

Maria Rosaria Campanella
Assumersi responsabilità.

Manuela Candini
Darsi il permesso di DIMENTICARE

Gianna Candolo
Ri – parare
Ri – costruire
Ri – creare
(Testo scritto con un gioco grafico)

Angela Canè
Riparazione e pomodori
Voglia incontenibile
di quei buoni pomodori di una volta
ma ricordi?… Occorreva
zappare a fondo
mettere canne di sostegno
strappare le erbacce
innaffiare a lungo
Così
Desiderio e cura
Nella riparazione

Giovanna Canevaro
Dosi sapienti di improvvisazione per staccarsi dai ruoli stabiliti.

Loretta Cappanera
Di mano
in mano
filo filato filò
(Ricamo su stoffa blu)

Pat Carra
Le toppe che preferisco sono di cachemire.
(Testo scritto con un gioco grafico)

Pat Carra
“Ti insegnerò a perdonare i torti, a placare la rabbia, a trovare la pace.”
“È un corso di depressione?”
(Dialogo tra due donne in un fumetto)

Helena Casas Perpinyà
Deshilado el silencio
en la sabana
despertamos las leonas
de caricias delicadas.
Sfilato il silenzio
nella savana
svegliamo le leonesse
con carezze delicate.
(Traduzione di Donatella Franchi)

Paola Cavallari
e … nel timore e tremore
si abbracciarono
in un amoroso pianto
del perdono
reciproco

Marco Cazzaniga
Disponibile a riprendere la relazione senza pretendere che ci siano scuse o ammissioni di colpa ma
anche pronto a dare spiegazioni e motivazioni del mio comportamento nel conflitto e ad ascoltare quelle
dell’altro/a.

Bèatrice Cenné
La souplesse, principe fondateur du judo pour faire face aux difficultés.
Comme le roseau qui plie – mais ne rompt pas – sous la neige abondant
Le corollaire étant qu’il faut savoir céder pour croître
Comme la plante
Consciente de sa fragilité
Plutôt que de lutter
Contre la froideur
Et la lourdeur
D’un manteau enneigé
Cherche en elle
La nécessaire souplesse
Ou flexibilité
Pour ployer mais
Ne pas rompre
Et enfin se retrouver
Plus belle au coeur même
De son essence
Flessibilità, il principio fondante del judo per far fronte alle difficoltà.
Come la canna che si piega – ma non si rompe – sotto la neve pesante
Il corollario è cedere per crescere
Come la pianta
Consapevole della sua fragilità
Piuttosto che combattere
Contro il freddo
E pesantezza
Sotto una coltre nevosa
Cerco in lei
La flessibilità necessaria
Per piegare ma
Non rompere
E finalmente ritrovarsi
Più bella nel cuore
Della sua essenza
(Traduzione dell’autrice)

Adriana (Drilli) Cicutto
La relazione è un orlo che si scuce spesso.
La relazione è una parete di roccia da scalare, con pochi appigli da riparare spesso … con cura e volontà.
Meglio riparare che rinunciare.

Lia Cigarini
Dedicatevi alle relazioni duali, i gruppi per definizione si rompono.

Gabriella Cimarosto
… il trascorrere del tempo, le esperienze vissute, la tolleranza verso i propri limiti possono aiutare a
recuperare un credito, un’apertura, una speranza.

Paola Elia Cimatti
da Madre delle parole
Fãtt in là q’ayò prissia
… E cãvett vi da lè tota incantéda…
Da te siamo scappate per mancanza d’aria
Ti abbiamo lapidato per carezze mancate
E trascinata in piazza per i capelli
Eppure – fra grida e risate
balbettii e frasi trovate
scritte a mano, a macchina
registrate, pazientemente trascritte
tirate al ciclostile, in fotocopia
poi in file, cartelle, email
riscritte, sapientemente elaborate
hai preso forma – madre della parola
Anche da lontano, anche attraverso il silenzio
Adesso sappiamo riconoscerti

Emanuela Cocever
“la relazione la val poco in te la man di chi non seguita a negoziar.”
(C. Goldoni, Le femmine puntigliose)

Elsa Confortin
Mi do il tempo
per lenire
il patimento
non chiudo
attendo
il nuovo evento.

Antonella Cunico
KINTSUGI
È difficile sempre starti accanto.
L’ombra del lutto grava
sul mio nome, mi imponesti
quello di tuo padre morto,
e dedicasti tutta te stessa
a modellarci come voleva lui
senza riuscirci, povera mamma:
ripetendo su noi gli stessi gesti
con cui tua madre costringeva te
infliggevi anche a noi le tue ferite
senza saperlo. Ora in te vedo
la bambina umiliata e la consolo
così perdono lei e insieme me
che resistevo ostinata e caparbia
e amandoti mi ribellavo al giogo.
Sul collo porto i solchi
dell’asta scortecciata, nel cuore
le cicatrici d’oro del tuo amore.

Alessandra De Perini
Bisogna che l’altra faccia un gesto che ci spiazza o dica una verità che ci coglie di sorpresa, che ci venga
incontro disarmata e disarmante perché crolli lo scenario di finzione entro cui il desiderio era stato
congelato e si renda di nuovo possibile l’autenticità di uno scambio.

Donatella De Pieri
Ascoltare
riflettere
rispettare
riconoscere.

Maria Laura della Rosa Antonellini
Il rammendo
Il rammendo sulla tovaglia
stampata a roselline blu
mi ricorda madre ogni tua
presenza – assenza
nella casa sonora dell’infanzia
e la macchina da cucire
meccano animale
E l’arte che sapevi mettere
nel rammendo che salva
Il rammendo che salva
è l’arte
che oggi voglio imparare
da te madre
per rammendare e salvare
parole bucate
e ardenti roselline blu

Lucina Dellarovere
Una grande fatica che si aggiunge ad una grande sofferenza! Sono uscita dai miei confini ho preso le
distanze da me e dalla mia rabbia. Mi sono messa in ascolto. Ho ritrovato: Umiltà Comprensione
Pazienza Fiducia Memoria.
… ricordare il percorso fatto per non commettere gli stessi errori!

Giuditta Dessy
COMPRENSIONE
(Gioco grafico con pittura)

Anna Di Salvo
Rifondare la fiducia con l’altra su basi di correttezza e comportamenti leali per amore della relazione.

Leila Falà
Quanti odi dove cercavamo amore
Quanto tempo per crescere ancora
per-donare osservare da un luogo altro
ricoprire i dolori, accoglierli
Dipingerli di fresco smalto
Abbiamo abitato le divisioni
Per imparare
per traslocare da fantasie avverse
(Testo scritto con un gioco grafico)

Maria Falcinella
Riparare una relazione lacerata richiede talvolta un’elevata sopportazione del dolore. Per riparare una
relazione, come per ricucire una ferita, è necessaria talvolta un’attenta operazione chirurgica. L’ago
punge un lato della carne, fa passare dolorosamente il filo e poi entra nella carne dell’altro lembo della
ferita. Entrambe le parti sentono tutto il dolore necessario. Se ritengono la relazione davvero
significativa, accettano la lenta e faticosa opera di riparazione. Opera delicata, che richiede pazienza e
lentezza. Opera straordinaria, passata attraverso la vivezza della carne; ricostruzione di una relazione che,
anziché perduta, ritrova una nuova ed autentica forma.

Vilma Falco
Il desiderio è il primo elemento della riparazione, l’ingrediente necessario.

Monica Farnetti
Faceva del disordine del quotidiano un miracolo di relazioni sensate.

Gianni Ferronato
Ricucire:
sentire la mancanza
avere ancora fiducia
esercitare l’umiltà.

Emilia Figliomeni
On some level. You have to recreate the balance
In qualche modo bisogna ricomporre l’equilibrio
(scritto in inglese e in italiano con un gioco grafico)

Maria S. Fleri
Amore: che laceri il cuore …
Delusione: che lo sbricioli in mille pezzi …
Pazienza: che riattacchi le briciole per dar forma a qualcosa di nuovo …
Desiderio: che ridai vita a nuove forme …
Amore: che sei il filo che cuce e ricuce conflitti e lacerazioni …
Amore: sei vita!

Lorena Fornasir
Riparare è una restituzione di preziosità.

Franca Fortunato
Accogliere è un atto di riparazione.

Donatella Franchi
Tessere relazioni è arte. Procura gioia ma anche lacerazioni e ferite.
Riparare una relazione è ricreare, rilanciare, accogliendo la diversità e il mistero dell’altra, dell’altro.

Germana Franchi
Le relazioni formano un tessuto prezioso che può logorarsi e lacerarsi, credo valga sempre la pena di
provare a riannodare i fili; è difficile, ci vuole umiltà, capacità di ascolto e pazienza, ma quando ci si
riesce è come compiere un miracolo. Io non so rammendare, ma con le relazioni credo di averci sempre
provato.

Gian Andrea Franchi
Credo che il conflitto sia essenziale e che l’amicizia sia la capacità di accogliere il conflitto senza
diventare nemici.

Carmen Fuiano
Cooperazione

Carla Galetto
Rinnovare l’ascolto, lasciandomi interrogare dal pensiero diverso dal mio, aprendomi alla relazione.

Emanuela Gastaldi
Ricucire una relazione è come rammendare una stoffa strappata. Richiede fatica e impegno oltre che la
volontà di aggiustare abilmente e correttamente il riavvicinamento dei lembi in un rammendo quasi
invisibile.

Franca Gattini
RIPARARE, Restaurare un “tessuto urbano” e edifici storici lesionati (si pensi anche alle tragedie passate
e purtroppo recenti causate dai terremoti…) vuol dire riportare il centro storico alla sua primitiva vita
fatta di RELAZIONI anche e soprattutto interpersonali.
Recuperare un patrimonio edilizio spesso ancora valido e ricco di storia, evita costruzioni di nuovi
edifici con conseguenti sprechi di territorio a volte fonti di speculazione edilizia.

Luciana Gianello
(Cuori rammendati con filo d’argento)

Franca Gianoni
Orto amato

Marina Giovannelli
Lo strappo esige riparazione. Puoi fare un rammendo, ma quanto più accurato, perfetto, invisibile sarà il
ricamo, tanto più ne sortirà un documento della tua personale disposizione a negare il danno.
Meglio tener conto che due sono i lembi della ferita e, coraggiosamente, passare alla ricucitura.
Sarà utile il movimento del “sopraggitto”, che si lancia interlocutorio dall’uno all’altro orlo, che non
pretende di nascondere la ferita, anzi, la esalta insieme alla volontà di porvi rimedio.

Donata Glori
Parole che sappiano stare dentro un abbraccio.

Mario Gritti
“Che il signore ti guidi, nei sentieri della Sua misericordia, alla gioia di sentirti accolto ed amato per
quello che sei”.
Per la mia storia – ho perso la mamma da bambino
desiderio della vita di tutta la mia vita.

Mariella Gusmeroli
Vedere altro/oltre
cambiando occhi
e guardando da una prospettiva diversa

Núria Beitia Hernández
Convirtiendo
la linea divisoria
en cuerda floja …
volver a encontrarnos
en el trapecio
Trasformando
la linea che divide
in corda lenta …
tornare ad incontrarsi
sul trapezio.
(Traduzione di Donatella Franchi)

Clelia Iuliani
Ancora e ancora insieme ballare e forse ancora inciampare…

Clara Jourdan
Non so proprio come si fa a riparare le relazioni. Io pratico la mediazione tra me e me per tenerle, e se si
rompono lo stesso lascio andare. Ma ci penso.

Antonietta Lelario
Impedire che lo sguardo di medusa ci immobilizzi.

Sonia Lenzi
Riflettere sulle relazioni attraverso il tempo fermato.

Adele Longo
Attraversare lo strappo
Ora che non ci vediamo più
Che quando ci incontriamo
parliamo del tempo
Un ricordo, un’emozione
Mi fa sobbalzare
Mi prende improvvisa
Una forte nostalgia
Di antica armonia
Di sguardi incrociati
Di vita vissuta
Allora ti chiedo, attraversiamo lo strappo
Per ritrovarci

Angela Lorenz
In absence of common ground
seek higher ground
In assenza di un terreno comune
cerca un terreno di confronto più elevato

Doranna Lupi
Attraversare i conflitti con attenzione e misura.

Delfina Lusiardi
di fronte
all’oscura
tua
brama
di umiliare
sboccia
inatteso
tra le mani
un fiore
di peonia
Testo accompagnato dall’ultimo verso, in giapponese, di un haiku di Yosa Buson.
“Caduto il fiore / resiste l’immagine / della peonia”

Loredana Magazzeni
Dentro questo giorno ci sta tutto:
tutto e altro ancora, come in un ricamo
un filo tira l’altro.
Nel riparare è il gesto del cucire.
Né nel distruggere, né nel costruire.
Nel riparare è il gesto più sapiente.
Come un enorme orecchio spalancato
il corpo ascoltava il mondo.

Luisella Maioli
Oggi, di fronte a un conflitto, la prima domanda che mi pongo è, ne vale la pena?
Se la risposta è no, lascio perdere.
Se la risposta è sì, inizia una contrattazione tra me e me per sgomberare il più possibile lo spazio
interiore da proiezioni, aspettative, adesioni a richieste implicite dell’altra, dell’altro.
Mi servono tempo e pazienza per guardare quello che mi fa soffrire, per non tentare vie di fuga,
nell’attesa di ritrovare un senso e che la verità si riveli.
Una giusta distanza interiore mi aiuta a non confondermi con il desiderio e il bisogno dell’altra, dell’altro,
a non avere paura e a trovare parole e gesti capaci di aprire lo spazio della relazione e, nello stesso
tempo, di dire la verità che si è andata rivelando.

Ana Mañeru Mèndez
Yo siento que la reparación pide palabra,
aunque sea interior y solo la oigas tú.
Esta tierra desnuda
que ya no te sostiene
se ha quedado desierta.
Si hoy habitas el aire
no sé encontrar tu luz.
Dime algo, Madre muerta,
cógeme entre tus brazos,
regáñame siquiera
para que pueda hablarte.

Io sento che la riparazione chiede parola,
anche se interiore e solo tu la odi.
Questa terra nuda
che più non ti sostiene
è rimasta deserta.
Se oggi abiti l’aria
non so incontrare la tua luce.
Dimmi qualcosa, Madre morta,
accoglimi tra le tue braccia,
rimproverami almeno
perché ti possa parlare.
(Traduzione dallo spagnolo di Donatella Franchi)

Marina Mannucci
Scherzare con il conformismo, sorridere alle passioni.

Angela Marchionni
“FERO FERS Suggello e radice visibile
la cicatrice nata dal sangue
restituisce
il programma amoroso ferito
ma resta incancellabile.”

Carlo Marchiori
Se non relazioni che altro? sono il sale della vita!

Patrizia Marin
Il conflitto con il suo tormento irrompe, la relazione profonda, minata nelle sue radici, si frantuma.
Come un oggetto prezioso va in mille pezzi e appare irrimediabilmente perduta.
Come ripararla?
Come, dalla frantumazione, raccogliere e ricomporre i pezzi sparsi senza nascondere le incrinature e le
crepe che si sono manifestate?
In fondo è proprio dalle crepe che può ancora entrare la luce …
Rendere visibili le incrinature significa accettare le cicatrici dell’anima, accettare
di raccontarsi e condividere le fratture interiori per forgiare la capacità di riparazione, e di ri-saldatura …
Per lasciar fluire all’interno di sé un rinnovato “amore liquido” che aggiusta,
trasforma, trova un’armonia altra.

Maddalena Martinuzzi
Il rapporto non può ricominciare senza un lavoro onesto, rigoroso, minuzioso su di sé: questo è il primo
gesto di riparazione.

Carla Massa
E no! Mia madre sta cucendo seduta vicino alla finestra.
Ogni tanto osserva scontenta il suo lavoro. Scuote la testa e borbotta. Oggi è nervosa.
Di colpo si alza, tende la stoffa sottile e la scruta alla luce del sole. Qua e là la tela ha chiazze trasparenti
e qualche forellino fa entrare più luce.
E no! esclama.
E con forza rabbiosa le mani opposte e strette a pugno lacera la stoffa.
Ascolto il suono ronzante e definitivo che quella pezza sottile produce. Nell’aria dorata si alza una
leggera polvere bianca che incornicia il viso stranamente giocoso e sollevato di mia madre.

Gabriella Menegaldo
Fare l’elenco dei beni ricevuti può sciogliere come neve al sole il veleno del risentimento.

Margo Mensing
reconsider revenge
retract resent
rescue rejoyce
reflect reason
repossess retort
revive replenish
repair renew
recall retorts
remand remilitarize
resist reoccupy

riconsidera la vendetta
ritira il risentimento
salva il gioire
rifletti ragiona
riappropriati della replica
rivivi e porta a compimento
ripara rinnova
richiama le rappresaglie
rimanda il riarmarsi
resisti rioccupa
(Traduzione di Donatella Franchi)

Loretta Merenda
Incontro
Un attimo ancora ci fu donato.
In sogno
venuta da chissà dove
mi abbracciavi
in un vicolo di case
senza dire nulla.

In quell’abbraccio
avrò riparo.

Valerio Mezzogori
P A R L E R E I – I R R A Z I O N A L E
(anagramma di RIPARARE LE RELAZIONI)

Giusi Milazzo
Riconoscere nella differenza una comune politica ascoltando il rumore dell’anima.

Laura Minguzzi
Come definire la perdita di un’amica, un amico, una persona cara?
Lasciano un vuoto incolmabile come succede con il paesaggio, con la salute.
Beni incommensurabili e perciò indefinibili.
Solo la loro assenza definitiva o temporanea ci rende comprensibile e definibile la loro grandezza che ci
abita nella profondità delle viscere.

Letizia Montalbano
Riparare contiene in sé la parola ripa quindi argine, lasciare che si rompano gli argini e/o viceversa
trovare finalmente un approdo per dei sentimenti in tumulto, riparare in un porto sicuro dove i flutti
delle passioni si frangono contro l’argine del vissuto che si fa muro, roccia. Per me riparare è azzurro
come il mare.

Piera Moretti
Più che “riparare” si tratta di rilanciare la relazione

Clelia Mori
RI COMINCIARE

Luisa Muraro
Lasciate perdere l’impresa quasi impossibile del riparare le relazioni rotte, insegnate piuttosto a non
romperle.
Ricucire le relazioni? insegnate piuttosto a prevenire le rotture, “i sbreghi no se ripara più”.

Gabriella Musetti
Ne ho appena
riparata una
caldo cordiale
il sentimento

Maria Grazia Napolitano
Ci sono conflitti che parlano di gestazione.

Angelo Noce
Ognuno di noi cela.
Il silenzio è come la notte.
Il mattino la infrange
o le dà un volto di luce.

Donatella Pannacci
Vedo nitidamente l’immagine di un rammendo fotografato controsole.
Il tessuto è un lino sottile, usato o antico; al centro si addensano gli spessori dei fili che hanno ricostruito
una superficie ininterrotta, pur senza negare le cicatrici della lacerazione. La luce ne evidenzia
l’architettura paziente e ne rivela la bellezza.
La foto è in bianco e nero.

Letizia Paolozzi
Che l’opera di ricucitura-rattoppo non si veda. Ma ci sia!

Natalia Parmigiani
Lasciare andare, accettare l’urto senza paura della perdita. Allontanarsi, darsi tempo per accogliere e dar
voce alle proprie ferite.
Fare spazio affinché altro possa accadere e sorprenderci.

Renzo Pasini
Occorre passare per il rispetto, l’ascolto, la tolleranza, l’urgenza della leggerezza e della possibilità.
In questa dimensione, l’ego evapora, resta la magia della relazione.
La difficoltà vera consiste nel darsi la possibilità di accettare l’altro per quello che è. Occorre farsi
assistere dall’intento di sperare che l’altro, percorrendo qualunque, anche misterioso percorso, possa
giungere alla totale realizzazione di sé.

Beppe Pavan
Ho scelto finalmente di rispettare la sua libertà di deludere il mio desiderio.

Chiara Pergola
DOLCEZZA
(Gioco grafico)

Elena Picollo
Riconoscere la ferita
Aprire il cuore alla guarigione

Anna Potito
Una tessitura faticosa, animata dal desiderio di proteggere quello che di profondo ed essenziale, oserei
dire sacro, c’è nel legame tra donne che riescono a riconoscere la propria diversità e a darsi fiducia
reciprocamente.

Elena Provenzali
Quando una ciotola si rompe possiamo buttarla o ripararla riempiendo le crepe con l’oro, come
nell’antica arte giapponese del kintsugi, trasformando così la cicatrice in pura bellezza.
Questo avviene però solo se i materiali sono fra loro compatibili, altrimenti la frattura si approfondisce e
la ciotola resta irreparabilmente rotta a metà.
Nella relazione il conflitto si ripara solo se vi è una consapevolezza profondamente condivisa, sulla quale
applicare l’oro della riparazione per una preziosa crescita comune. Se così non è, la relazione ferita –
come la ciotola – è compromessa irrimediabilmente.

Gastone Redetti
Ascoltato il dolore, il giudicare si dissolve.

Marisa Restello
“Neque domina
neque ancilla
sed socia”

Katia Ricci
Mettersi in attesa per far riemergere dalla ferita la consapevolezza dell’importanza che l’altra/o ha per sé.

Maria-Milagros Rivera Garretas
Tener en cuenta la melancolía, que ni siquiera Teresa de Ávila supo cómo reparar, salvo encomendando
a la melancólica los trabajos más duros, que no dejaran caer a las otras en la tentación del bien.

Mettere in conto la malinconia – l’impossibilità della relazione – che nemmeno Teresa d’Avila seppe
come riparare, se non affidando alla malinconica i lavori più duri, che non lasciassero cadere le altre nella
tentazione del bene.
(Traduzione dallo spagnolo di Donatella Franchi)

Luciana Ronchi
“mamma cosa cantavi tu da giovane quando io ero bambina?”
Mi risponde: noi non cantavamo più! Lapidaria.
È stato sempre così … è per farmi sentire tutta la sua sofferenza di una vita difficile e le mie spalle di
bambina si piegavano sotto il peso … Ma le mie spalle oggi reggono e rispondo con un’altra domanda:
“mamma mi fai ascoltare le filastrocche che cantava nonna?” Lei, tutta contenta prende il vecchio
registratore e canticchia … le “zirudeli”, come le chiama, sono racconti di fatti realmente accaduti, storie
di donne che hanno molto sofferto, amato, storie tristi.
La voce di mamma si confonde nel canto con la voce di nonna che non c’è più.
Ed io, seduta davanti a lei, sono serena, ascolto, e questa “canzone” diventa per qualche momento la sua
risposta e anche la mia canzone.

Cornelia Rosiello
Un ricordo d’infanzia ricorrente: nella notte con gli occhi serrati cercavo sempre e caparbiamente parole,
azioni per comporre i conflitti che vedevo intorno a me. Ora sono ancora impegnata con me stessa e
con gli altri/e nelle difficile arte della mediazione: saper ascoltare, “sentire” i bisogni non espressi- fare
spazio dentro di me alle ragioni dell’altra/o.

Anna Maria Ruggiero
Trama di colori che intrecciano emozioni come rosso che brucia lacera e fonde a nuova vita la trama.

Michela Saccarola
Nel pensiero non ne vale la pena. Nella realtà accetto ma su altri livelli.

Evghenij (Evi) Sacco (8 anni)
Chiedo scusa e perdono all’altro bambino o bambina.

Marco Sacco
Per riprendere il rapporto con una persona con la quale si era interrotta la relazione è necessaria la
tolleranza che consente di non dar peso alle cause della rottura.

Luisa Santuari
Essenziale per la vita di ognuno di noi è il rapporto con i genitori. Non possiamo non amarli, come loro
non possono non amare noi. I miei sono mancati quando io ero troppo giovane per capire a fondo il
significato che aveva per me la loro presenza. La morte del papà fu per me inaccettabile; era stato fino
ad allora il mio punto fermo. Mi lasciò con una madre amatissima, ma affetta da un severo disturbo
nervoso bipolare che la portò dopo sette anni a togliersi la vita.
Col passare del tempo e con il peggioramento del suo disturbo anche i rapporti con le due sorelle
diventarono più difficili. Fu così che io bambina non ebbi occasione di conoscere i miei cugini. Solo da
pochi anni sto recuperando con una di loro un legame fatto di radici comuni e di affetto reciproco.
Stiamo rileggendo e ricollegando passato e presente in un paziente lavoro di “ricucitura”.

Diana Sartori
CUCINARE BENE

Oriella Savoldi
… Non per distrazione
cade l’offesa inattesa
e come un gioiello
da custodire con cura
trattengo il suono
della tua voce …
(da Da me per te)

Adriana Sbrogiò
Il desiderio di relazione è sempre stato grande, ma ho esperienza di relazioni che non si sono mai più
ricucite, a partire da quella con mio padre e con la nonna paterna. Coscienza e cuore in pace mi hanno
aiutata a superare le sofferenze e a rimettere sempre in gioco il desiderio d’amore per ricercare, costruire
e mantenere relazioni autentiche.

Lina Scalzo e Franca Fortunato
L’amore e l’affetto tra noi hanno riparato sempre la nostra relazione perché nessuna di noi due ha mai
voluto rinunciare all’altra.

Dimitra Siaterli
Eδώ υφαίνονται σχέσεις κουρέλια.

Qui si stanno tessendo rapporti lacerati.
(traduzione dell’autrice)

Vera Siaterli
” ότι εγκαλεί τις ανασφάλειες και τους φόβους μου
έρχεται και με αγκαλιάζει με μητρικά φτερά”

Chi mi accusa per le mie insicurezze e le mie paure pretende di proteggermi sotto ali materne
(traduzione dell’autrice)

Barbara Silvestri
Per riparare le relazioni ci vuole coraggio, un coraggio non aggressivo, ma fatto di determinazione e
chiarezza.
Determinazione: per arrivare a dirsi cosa accade o cos’è accaduto.
La chiarezza in realtà, forse, è di più un esito, viene dopo, quando si sono affrontate le cose, le
divergenze i conflitti.
Ci vuole desiderio di chiarezza, desiderio di verità.

Tilde Silvestri
Riparare le relazioni significa per me rinnovare l’incontro, riaprire la porta dell’attenzione e della fiducia,
rimettere in circolo parola e affetto, guardare l a profondità del mio e altrui essere.
A volte riesco solo a stare sulla soglia, a custodire pensieri e gesti perché non diventino distruttivi.

Shirley Smith
A possible glue: back off and let the dust settle. Or like the inhabitants of Calvino’s Ersilia, leave the
spider’s web of relationships behind and move on to create new ones.

Un possibile mastice: retrocedere e lasciare che la polvere si depositi. O, come gli abitanti di Ersilia nelle
Città invisibili di Calvino, lasciate le relazioni e i loro fili e spostatevi per crearne delle nuove.
(Traduzione dell’autrice)

Cristina Solari
Sono riuscita ad iniziare a ricucire le relazioni, dal momento in cui ho ricompreso e rielaborato la
relazione con mia madre, liberandomi dal rancore, dalla rivendicazione che mi portavano a stare nel
vittimismo.

Cinzia Soldano
Non avere altra chance che riparare è una vera rottura!

Tina Soldo
Non fa più male la ferita, ma la cicatrice ricorda al cuore che non può battere in pieno abbandono.

Letizia Stanghellini
Ripara con punti di vista.

Piera Stefanini
Riparare per me è stato un processo di trasformazione
molto lento, compiuto
attraversando
dolori antichi e recenti e
“la banalità del male”
nascosta dietro gli abissi dell’anima,
per poi ritrovare
“un sorriso di diversità”
nella distanza
o vicinanza
ricucita
con cuore risorto

Luciana Talozzi
Attesa di nuove possibilità. Attese.

Luciana Tavernini
Se imbocco la mia strada senza te né mi perdo né ti perdo: il mondo delle donne sa farci trovare.

Alessandra Tiengo
Per ricucire cerco di ritrovare il bene vissuto assieme.

Carla Tiengo
Bonifica del terreno
Concimazione e risemina.
Attesa.

Laura Tinti
Solo una parola

Solo una parola
compassione
cum patior sym patheia
insieme
indissolubilmente
Non
pietà commiserazione disprezzo
piuttosto
abbandono sentimento ascolto
Ho sentito
ho ascoltato
il mio dolore
nel profondo
Ho avuto compassione
di me
e degli altri
con me
Solo una parola

Milli Toja
“L’amicizia è il sentimento più grande, ricordalo sempre”.
(Dal mio film Il sentiero dei Draghi)

Wanda Tommasi
Perdono!
(Testo con ricamo)

Marisa Trevisan
Giova ascoltare il desiderio, riprendere gradualmente i contatti, ripensare ai momenti belli vissuti
assieme, aspettare e rispettare tempi e modalità diverse avendo cura dei punti deboli nello scambio
comunicativo.
Se possibile … Riprogettare di nuovo.

Désirée Urizio
Occorre capire come alzare il livello.

Barbara Verzini
LASCIAR SCORRERE

Renata Visentin
Mia madre: per me quasi un Dio, mi ha trasmesso l’amore, la cura, la comprensione. E’ stata un esempio
di coraggio e dignità. Da lei ho imparato l’importanza dell’ascolto reciproco e l’apertura alle diversità.

Alberto Vitacchio
Relazioni
è così
è operare per scansioni
tagli lì togli
poi a ricalco
(Trascrizione di una poesia visiva)

Chiara Zamboni
Il mio contributo è sdoppiato in due situazioni diverse.
La prima situazione è quando un conflitto avviene con donne con le quali ho un orizzonte politico in
comune. Allora il conflitto, anche se prende toni molto personali, ha però di mezzo il mondo. Si
disinnesca tra me e me nel ragionare che comunque c’è per entrambe un orientamento al mondo. C’è
della visceralità nel conflitto, tuttavia lo si può vedere come due sguardi diversi sul mondo. Può essere
anche una posizione differente dalla mia, ma comunque è segno di amore per il mondo e sintomo di
una via che il mondo sta prendendo.
La seconda situazione è quando c’è un rapporto più intimo tra noi e senza nessuno sguardo sul mondo.
Il conflitto prende forme diverse. Allora la strategia che seguo tra me e me è quella di riconoscere l ‘altra
come una singolarità irripetibile. Come i fiocchi di neve: si sa che ogni fiocco è così e nessun altro
fiocco sarà come lui.
Si vede come le due strategie sono legate essenzialmente ad un dibattito tra sé e sé.

Gloria Zanardo
Il desiderio di rammendare un rapporto non basta. Occorre arrivare prima a riconciliarsi con l’altra
dentro di sé.

Maria Zanasi
Recuperare rinnovando.

Natalina Zanatta
Dentro di me ho una stanza speciale.
Entro in essa quando ho bisogno di “riparare” quelle emozioni dolorose che rischierebbero di rompere
relazioni importanti!
Lì imparo a guardare la persona negli occhi, le parlo con sincerità e ascolto … Imparo a “non
trattenere” a “lasciar andare”, a PER-DONARE …
Poi torno nel mondo con libertà!

Anna Zoli
Ho pensato che per “riparare le relazioni” ci vogliono tante
A
Ascolto … Apertura … Accettazione … Accoglienza
Amore (è troppo?)